Baiana Tour Operator 25 anni di passione per i viaggi, amicizia, esperienza.
September 13, 2019
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Non puoi viaggiare, allora preparati al viaggio! #iorestoacasa

Sono a casa sul balcone con il portatile e cerco di immaginare quando e come sarà possibile vivere nuove esperienze di viaggio. Non potendo stare se non dove sono (e questo mi sembra il requisito minimo che ogni viaggiatore responsabile debba seguire: rispetto e attenzione per le norme sanitarie per i luoghi dove si viaggia), mi preparo con la fantasia al mio prossimo viaggio.

Prepararsi per un viaggio

Anche se siete, come sono a volte anch’io, quelli che partono in nome della serendipità (https://it.wikipedia.org/wiki/Serendipit%C3%A0) questo periodo di pausa da viaggi e spostamenti ci può offrire l’occasione di prepararci ai futuri viaggi…
A volte si parte così all’improvviso, con il primo aereo disponibile, magari con una valigia dove si mette il costume da bagno al posto del maglione, per trovarsi poi congelati sulle spiagge del mare del nord, ma altre volte, prima di intraprendere un viaggio, si cerca di conoscere il paese dove andiamo,  di immaginare il nostro itinerario. Informarsi e leggere può essere utile per comprendere la cultura, il folclore, le tradizioni e conoscere le genti che andremo ad incontrare,  scegliere al meglio i luoghi da visitare, scoprire e inserire nel nostro itinerario popolose esotiche città o paesaggi naturali di straordinaria bellezza.

“La lettura ci fornisce il veicolo migliore per viaggiare al di fuori del cerchio della nostra vita” Maryanne Wolf

Anche se sono personalmente uno sperimentatore delle nuove tecnologie, non mi dispiace conservare l’aspetto romantico, antropocentrico e cosmopolita di un buon libro. Mentre sfoglio le pagine sotto il sole del mattino e leggo una riga dopo l’altra, la mia fantasia trova un suo spazio per espandersi armoniosamente mentre lo sguardo percorre le righe. Non ho ancora avuto occasione di visitare i luoghi del romanzo o del racconto che leggo, ma è come se riuscissi a vederli, a sentirne l’aria impalpabile, ad intuirne l’odore, tanto da essere sorpreso come il mio leggere riesca a portarmi in quella dimensione dell’immaginazione che talvolta assomiglia ad un sogno ad occhi aperti.
Così la nave (il Patna) che solca l’oceano nella notte è l’idea stessa della solitudine e l’oceano scuro è il posto più lontano del mondo ( nel romanzo Lord Jim di Joseph Conrad), la strada che porta alla frontiera della cambogia è la più difficile (nel libro Un indovino mi disse di Tiziano Terzani), raggiungere la propria meta che è la libertà è il sentimento più intenso dopo i terribili rischi della fuga dal gulag (nel racconto Tra noi e la libertà di Slavomir Rawicz), un libro che è un emblema di come genti di diversi paesi possano unirsi sotto la bandiera di un ideale comune.
Ecco come la letteratura odeporica (Dal greco ὁδοιπορικός) letteratura di viaggio ha cambiato le mie giornate solitarie…

Alcuni titoli selezionati di libri sullla cultura del viaggiare
  • Notizie da un’isoletta. Viaggio in Gran Bretagna (titolo originale Notes from a Small Island), Bill Bryson
  • America perduta. In viaggio attraverso gli Usa, Bill Bryson
  • Chatiwin, In patagonia
  • Joseph Conrad, Linea d’ombra
  • Chatwin, Le vie dei Canti
  • Moravia, in Africa
  • Louis Antoine de Bougainville, Viaggio intorno al mondo
  • Luigi Barzini, Parigi-Pechino
  • Albert Camus, Viaggio in America del Sud
  • Hemingway, Verdi colline d’Africa
  • Simone Morris, L’essenza del viaggio a piedi
  • Coloane, Capo Horn
  • Georges Simenon, Cargo
  • Coloane, I conquistatori dell’Antartide
  • Coloane, Galapagos
  • Pierre Loti, Il deserto: in viaggio attraverso il Sinai
  • Paolo Rumiz, Morimondo
  • Alberto Ronchey, Viaggi e paesaggi in terre lontane
  • Fosco Maraini, Ore giapponesi
  • Pausania, Guida della Grecia
  • Edith Wharton, In Marocco

Anche Moby Dick di Hermann Melville è riuscito a portarmi nei paesaggi suggestivi degli oceani del sud nel porto di Nantucket salpa il Pequod a 48km a sud di Capo Cod (https://it.wikipedia.org/wiki/Nantucket)

Per chi invece ama la sfida alla montagna, per raggiungere le vette più alte ecco due titoli da non perdere:

  • Hans Kammerlander, In alto e in largo. Seven Second Summits
  • Fosco Maraini, Gasherbrum IV

Se invece è in Italia dove volete fantasticare, allora perchè non apprezzare un punto di vista straniero vivendo le atmosfere di celebri autori che l’Italia ha ispirato:

  • Montaigne, Viaggio in Italia
  • Attillio Brilli, Viaggio in Italia
  • Norman Douglas: per Calabria, Basilicata e Capri
  • Madame de Stäel, Corinne ou l’Italie
  • Goethe, viaggio in Italia
  • Edgard Chahine, Impression d’Italie

O seguire il fantasmagorico ritratto più contemporaneo di strade strette, pizza e pasta fresca che John Grisham descrive nel: Il professionista.

Un viaggio continua ad ispirare l’immaginazione nel tempo

Se ogni viaggio porta con se delle emozioni che poi rimangono in noi per lungo tempo, il mio primo viaggio in Brasile ha certo continuato ad ispirare la mia immaginazione attraverso romanzi e racconti che ho avuto occasione di conoscere a seguito della mia esperienza. Fra questi una pietra miliare della letteratura contemporanea brasiliana: Bahia di Jorge Amado. Un ritratto a colori di una città che poi è stato ripreso in Due storie nel porto di Bahia sempre di Amado dove i racconti si intrecciano con i miti, quasi potesse essere annullato il confine fra reale e magico. Storie e leggende di Bahia di S. Barbara è un’altro libro che segue questo tema.
Suggestivo il viaggio di Amyr Klink in Il Brasile del mare. A remi dalla Namibia a Bahia. Ci porta alla stessa città ma con un itinerario avventuroso che passa per l’Atlantico con una barca a remi di soli 6 metri. Il resoconto è preciso quasi potessimo leggere il libro di bordo, partecipando ad ogni fase della spedizione.
Grande Sertão di Joao Guimaraes Rosa ci conduce nell’altopiano più suggestivo del Brasile, deserto-brughiera disseminato da palme giganti, un intricato spazio soprannaturale abitato da banditi, santoni e piccoli uomini con grandi mandrie. Una terra difficile, dove l’uomo si scontra con la proprio limite, e l’animo si tempra accettando la propria impossibilità o inadeguatezza in un realismo magico che è parte del tessuto stesso della cultura del Brasile.
Se dovessi descrivere l’archetipo del viaggiatore, lo immaginerei con un tacquino di appunti, bussola, carta geografica e uno zaino con l’essenziale. Questo è il racconto di Amazzonia: viaggio impossibile di Madrid Juan. Un viaggio intenso di esperienze da Belém a Manaus, per risalire il Rio Negro fino a Santa Isabel e la Sierra Tapirapec. La grande Amazzonia di Italo Victor è invece l’esperienza di 25 anni di una guida che ha vissuto con straordinario amore il suo lavoro in questa terra, così grande che per quanto si possa esplorarla, conserva sempre un suo mistero.

Antichi resoconti di viaggio

Mi ha colpito molto Ibn Baṭṭūṭa, instancabile viaggiatore https://it.wikipedia.org/wiki/Ibn_Battuta che scrive nel 1332
«Partii solo, senza un amico che mi allietasse con la sua compagnia e senza far parte di una carovana, ma ero spinto da uno spirito risoluto e sottacevo in cuore lo struggente desiderio di visitare quei Nobili Santuari. Così mi decisi ad abbandonare coloro che – donne e uomini – amavo e lasciai il mio paese siccome un uccello s’invola dal nido.»
I suoi viaggi nell’Iraq e Persia, Penisola Araba, Somalia, Costa dello Swahili, Anatolia, Asia meridionale, India, Sud-est asiatico, Cina, Spagna e Nord Africa, Mali e Timbuctù che si concludono con il suo ritorno nel 1354 li troviamo in numerose edizioni e hanno ispirato anche film, documentari e cartoni animati: I viaggi di Ibn Baṭṭūṭa
Un personaggio di pari calibro è anche Xuánzàng monaco buddista che intraprese nel 629 un viaggio lungo la via della seta https://it.wikipedia.org/wiki/Xu%C3%A1nz%C3%A0ng sei secoli prima di Marco Polo https://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Polo
Mentre di Xuánzàng non ci sono edizioni italiane ma solo: xuánzàng great tang records on the western regions, di Marco Polo non mancano le edizioni del: Il Milione disponibile anche su https://www.liberliber.it

Viaggiare con la fantasia

Non disdegno viaggiare con la fantasia in luoghi che non esistono più o difficilmente raggiungibili. Come viaggiatore apprezzo i racconti che riescono a darmi il brivido di luoghi inesplorati, terre perdute, forme di vita insolite o popolazioni con bizzarri usi e costumi. Terre scomparse di Bjorn Berge e Atlante delle isole remote di Judith Schalansky  sono due volumi che si leggono facilmente essendo divisi in piccoli coapitoli. Ricordo di averli tenuti diverso tempo sul comodino, prima di andare a dormire leggevo un’isola o un luogo che mi lasciava immaginare indefinitamente fino a quando non prendevo sonno.

Per i racconti puramente fantastici suggerisco per chi avesse letto da piccolo I Viaggi di Gulliver di Johnatan Swift và letto in edizione integrale dove dopo Lilliput sono descritti luoghi altrettanto incredibili: Laputa, Balnibarbi, Glubbdubdrib, Luggnagg e il Giappone e infine la terra degli Houyhnhnm.
Affascinante anch la storia di Gog originario delle Hawaii abbandona il lavoro e decide di partire per il mondo per cercare di capire il senso dell’esistenza è invece il personaggio dell’omonimo romanzo Gog di Giovanni Papini.

Per quanto tu possa costringere un viaggiatore a stare in una stanza  o come in questo caso: per quanto lo stesso viaggiatore debba stare a casa per un’importantissima necessità… la sua mente vagherà libera immaginando il prossimo viaggio.

Dan
Dan

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