UGC: il nuovo golden loop del marketing turistico
July 6, 2017
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Come si sceglie la destinazione turistica

Scegliere una destinazione turistica spesso vede coinvolti molti fattori ecco alcuni numeri e dinamiche interessanti

La creazione dell’identità del desiderio, nel campo della scelta della meta turistica, è un processo molto complesso, nel quale non è naturalmente possibile coprire ogni aspetto.

Sono in campo cultura, disponibilità di risorse (tempo, denaro, praticità), distanze e preferenze, età e sesso, ma sono tuttavia possibili moltissime analisi che possono comprendere i principali trend, in modo da sfruttarne a pieno le precise opportunità.

Oltre all’esperienza diretta di ciascuna azienda presente nel mercato turistico – dalle più piccole imprese, come ristoratori e singoli alberghi fino ai grandi tour operator – la sorgente reale di informazioni è naturalmente internet.

Nel primo caso sono più della metà  le persone che formano sui network la propria opinione. Questo indica che la loro scelta è spesso influenzata soprattutto dalle testimonianze di prima mano, ovvero quelle realizzate direttamente dai turisti che hanno provato la location, il tour, l’agenzia e il luogo, e ne hanno colto, a loro modo, la bellezza, l’interesse.
I “testimonial” diretti sono ritenuti in assoluto i garanti più affidabili della qualità concreta di una offerta turistica, per il loro mix di credibilità – sono in molti casi amici o conoscenti – ed emozione, passione, divertimento o relax provati di persona.

Nel secondo caso non sono solo gli aspetti sociali a guidare le scelte di questo gruppo ma anche l’impatto di molte foto provenienti da sorgenti diverse assume un valore straordinariamente positivo: significa che molte persone hanno trovato gli stessi stimoli e hanno provato il desiderio di condividerli con altri (magari con una punta di buon esibizionismo).
Questo aumenta la sicurezza statistica che una location possegga le qualità promesse, con un appeal molto maggiore di altri strumenti e canali informativi, come brochure o altre forme di comunicazione.

Nel terzo gruppo invece si delineano profili che fanno foto e video e le diffondono attraverso i propri social network, comunicando in tempo reale con i propri amici, conoscenti e follower, che sono coinvolti in tempo reale con gli avvenimenti in corso e vi partecipano attraverso commenti, apprezzamenti e reindirizzamenti, a partire dal cosiddetto LCS di Facebook (Like, Comment & Share). Naturalmente, per il Millennial, la quota è decisamente più alta: l’85% circa.

Dove si trovano questi numeri?

www.huffingtonpost.com

www.helloworld.com

www.olapic.com

 

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